Regolamento Iscrizioni (proposta modifiche)

ciao :-) ho creato questa pagina per inserire modifiche al testo in modo da non toccare l'originale (laura testoni (lt))

Ciao io ho fatto qualche modifica al testo ma volentieri ne discuto qui. Spero di non fare danni è la prima volta che uso un wiki :-) (ilario ruocco (ir))

Ciao. Più che proporre modifiche al testo, ne approfitto per inserire uno spunto di riflessione. (francesco mazzetta (fm))

Art. 5 – Requisiti per la richiesta di iscrizione
Possono presentare richiesta di iscrizione come Associati coloro che siano in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
[…]
— laurea non specifica unitamente ad uno o più corsi di formazione professionale per bibliotecari, della durata complessiva di almeno 100 ore di didattica, o ad almeno due anni di esperienza professionale documentata con le caratteristiche descritte al precedente art. 2.
Specificherei: Due anni di esperienza professionale documentata, anche non continuativi purchè riferiti agli ultimi 4 anni (laura testoni)
— diploma di scuola media superiore unitamente ad uno o più corsi di formazione professionale per bibliotecari, della durata complessiva di almeno 200 ore di didattica, o ad almeno quattro anni di esperienza professionale documentata con le caratteristiche descritte al precedente art. 2.
Rimuoverei questa parte. Un diplomato non accede alla professione. Bisognerebbe aprire invece un ragionamento sui cd "paraprofessional" (lt)
attenzione questo è il regolamento della associazione non dell'accesso alla professione. la questione è molto dibattuta, ci sono anche validi diplomati anche se sempre meno saranno in futuro. In pratica oggi moltissimi sono laureati ma ricoprono posizioni da diplomati. Cosa si intende esattamente per "paraprofessional"? quelli che svolgono funzioni accessorie ed esecutive, come ad es. ricollocazione, etichettatura ecc.?(ir)

— I soci d’onore e i docenti universitari di ruolo titolari di insegnamenti di ambito biblioteconomico, dei quali già sono note e certificate le doti professionali, sono iscritti direttamente nell’Elenco degli Associati con il semplice consenso scritto degli interessati.
imho ci sono docenti che sono stati e/o potrebbero essere ottimi bibliotecari, ma ci sono parti di accademia, dediti all'insegnamento di discipline biblioteconomiche, che hanno un approccio meramente storico o teorico alle discipline del libro, che considerano (legittimamente) il libro come supporto e manufatto MA non sarebbero in grado di gestire una biblioteca. con questo paragrafo si alimenta l'equivoco secondo il quale chi sa riconoscre l'edizione di una cinquecentina (attività scientificamente importante!) puo' gestire una biblioteca (lt)
questo passo non c'è nel testo attuale, nè in quello approvato a maggio a Torino. dove lo trovi? cmq lo lascerei soltanto per gli "associati d'onore" ("socio" non è più nello Statuto). Per i docenti no, le "doti professionali" devono essere dichiarate e valutate per tutti, non ci sono passepartout altrimenti verrebbe meno la parità fra associati; secondo quella logica, allora, anche "i bibliotecari di ruolo" dovrebbero essere tutti iscritti d'ufficio, ma questo Regolamento serve appunto a stabilire chi sì e chi no. (ir)

Art. 8 – Lo status di Associato
Lo status di Associato viene meno per le seguenti cause:
[…] perdita dei requisiti previsti dall’art. 5 del presente Regolamento
imho questa riga non e' chiara: come si fanno a perdere i requisiti dell'art.5 (titoli di studio, esperienza professionale pregressa)? (lt)
non so, forse è sottointesa la perdita del possesso del titolo di studio, nel senso che si scopre che il titolo non è mai stato conseguito o l'equipollenza non è valida. In ogni caso l'art. vale anche come riferimento generale, nel caso - in futuro - si decida di inserire altri o diversi requisiti all'art. 5 (IR)

Art. 9 – Procedure per la richiesta del rinnovo quinquennale dell’iscrizione
…La Sezione effettua il controllo sull’effettivo svolgimento dell’attività lavorativa professionale….
imho effettuare questo tipo di controlli puo' non essere alla portata delle sezioni regionali
inoltre: per il personale che lavora presso EELL o strutture pubbliche puo' non essere particolarmente complesso il controllo, ma per coloro che lavorano in ambito privato o con regimi contrattuali differenti puo' essere aporetico (e fino a che punto possibile?) effettuare "controlli sull'effettivo svolgimento dell'attività professionale"
(lt)
sarà un procedimento oneroso, ma è un requisito necessario per tutte le associazioni professionali riconosciute. Credo che i dettagli operativi saranno specificati nei futuri regolamento per l'aggiornamento e altri. Qui si pone la fonte, il resto si stabilirà via via (ir)

Art. 10 – La formazione continua ai fini del rinnovo dell’iscrizione
Come previsto dall’art. 9 del vigente Statuto, la formazione continua costituisce un dovere dell’Associato. Al fine del rinnovo quinquennale dell’iscrizione, gli Associati sono tenuti a documentare la partecipazione a iniziative formative quali corsi, seminari, incontri, congressi, conferenze, viaggi di studio, attività culturali e ogni altra iniziativa volta all’aggiornamento e alla qualificazione professionale…
ora quello che penso è che se per rimanere iscritti all'AIB occorre una formazione certificata, l'AIB dovrebbe garantire in ogni territorio/regione un'appropriata formazione minima almeno sufficiente al rinnovo già compresa nelle spese d'iscrizione; probabilmente non sarebbe male soprattutto nei confronti di bibliotecari precari senza garanzia di "income" economici prevedere ed esplicitare tale disponibilità anche per non dare l'immagine di un'associazione dedicata esclusivamente a "soloni" (fm)

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